CONTROLLA E DISTRUGGI / E GLI ALTRI SI ATTACCHINO AL CAZZO
--

2020 / [AR] - ARTICLE / LANGUAGE [IT]

Mettiamo che uno zio lontano, di cui non ricordavi nemmeno la faccia, ti lasci in eredità un pezzo di terra. Mettiamo anche che sopra quel pezzo di terra ci viva della gente, parecchia gente, e che il pezzo di terra abbia una bandiera, un esercito e un seggio alle Nazioni Unite. Congratulazioni: hai ereditato uno Stato.

Passa una settimana e già non ne puoi più. Limiti al potere, diritti umani, libertà individuali, giornalisti, sindacati, quel tizio che ogni giovedì protesta davanti al palazzo con un cartello scritto a mano. Tutta roba che ti impedisce di fare la cosa per cui evidentemente sei nato: comandare su tutto e su tutti, senza rotture di coglioni.

Se ti riconosci in questa descrizione, questa guida fa per te. E siccome per imparare bisogna copiare dai migliori, il nostro maestro sarà il sistema di controllo più efficiente mai messo in piedi su questo pianeta: la Repubblica Popolare Cinese.

LEZIONE 1: CHI CONTROLLA LE NOTIZIE

Orwell l’ha spiegato a tutti nel 1949, quindi non hai scuse: chi controlla le notizie controlla le persone. Il tuo popolo si fa un’idea del mondo con quello che legge, e quello che legge lo decidi tu.

Il problema è che il telegiornale e il quotidiano in edicola non li guarda più nessuno. Le informazioni stanno su internet, e internet è un posto pericolosissimo: lì la gente potrebbe scoprire cosa succede fuori dai tuoi confini o, peggio ancora, dentro.

Niente paura, il maestro ci ha già pensato. Si chiama Great Firewall: un muro digitale che tiene fuori Google, YouTube, Instagram e compagnia, e li sostituisce con alternative nazionali, che funzionano benissimo e rispondono a te. Poi ci sono gli impiegati, migliaia, il cui mestiere è ripulire la rete da qualsiasi contenuto “sensibile”. È un lavoro come un altro, con la pausa pranzo e i buoni pasto.

LEZIONE 2: LA CENSURA SI SERVE A PICCOLE DOSI

Qui arriva il primo errore da principiante. Cancellare tutto e arrestare chiunque parli male di te sembra una buona idea, ma non lo è. Se esageri, la gente comincia a chiedersi perché ti agiti tanto, e un governo che si agita sembra un governo fragile.

Il trucco è lasciarli lamentare. Che si sfoghino, che scrivano che i treni sono in ritardo e che il sindaco è un ladro: va tutto bene. Quello che cancelli, subito e senza pietà, è qualsiasi cosa che puzzi di gente che si organizza per scendere in piazza.

Non è una mia teoria. Nel 2013 tre ricercatori di Harvard, Gary King, Jennifer Pan e Margaret Roberts, hanno analizzato milioni di post cinesi prima e dopo la censura, e hanno scoperto esattamente questo: le critiche al governo restano online, gli inviti a radunarsi spariscono. Il tuo popolo si sente libero di parlare, e non fa mai niente. È il meglio dei due mondi.

LEZIONE 3: IL FLOODING

Cancellare una notizia è roba da casi estremi. Per tutto il resto c’è un metodo più elegante: sommergerla.

Per ogni notizia scomoda, pubblicane dieci che la prendono in giro, dieci che dicono il contrario e cinquanta che parlano d’altro. Se riguarda il tuo governo, spiegala con un documento di trecento pagine pieno di sigle, così nessuno arriva in fondo. La pigrizia della gente è un’arma molto più efficace di qualsiasi censore.

Sempre King, Pan e Roberts, nel 2017, hanno stimato che il governo cinese faccia pubblicare circa 450 milioni di post falsi all’anno. La parte geniale è che quasi nessuno serve a litigare con i critici: sono post allegri, patriottici, di distrazione. Feste, eroi nazionali, buone notizie. Non devi vincere la discussione. Ti basta che nessuno si ricordi di cosa si stava parlando.

LEZIONE 4: SE VA MALE, STACCA LA SPINA

Ogni tanto, nonostante tutto, la gente scende in piazza lo stesso. Succede, non ti abbattere. Spegni internet nella zona. Nel 2009, dopo i disordini di Ürümqi, il maestro ha staccato la connessione a tutto lo Xinjiang per circa dieci mesi. Nel 2022, durante le proteste contro i lockdown, i manifestanti usavano AirDrop per passarsi i volantini, e poco dopo Apple ha limitato AirDrop proprio in Cina. Non c’è nemmeno bisogno di chiedere, ci pensano da soli.

LEZIONE 5: 1,4 MILIARDI DI CLIENTI

A questo punto ti starai chiedendo come mai il resto del mondo non dica niente. Semplice: il resto del mondo vuole vendere roba.

Nel 2019 il general manager degli Houston Rockets ha scritto un tweet a sostegno delle proteste di Hong Kong. Un tweet. La televisione di Stato cinese ha smesso di trasmettere le partite, gli sponsor sono scappati, e la NBA, un’azienda da miliardi di dollari, è corsa a dirsi profondamente dispiaciuta. In Doctor Strange della Marvel, l’Antico che nei fumetti era tibetano è diventato una signora celtica, e uno degli sceneggiatori ha ammesso senza troppi giri di parole che il Tibet avrebbe fatto perdere il mercato cinese.

Ecco la lezione: quando decidi tu se un’azienda può vendere a 1,4 miliardi di persone, l’azienda si censura da sola. E gratis.

LEZIONE 6: DAGLI QUALCOSA IN CAMBIO

La paura funziona, ma con un miliardo di persone non basta. Il pugno di ferro da solo stanca, e chi ha fame prima o poi alza la testa.

Quindi dagli qualcosa di buono. Fai crescere il PIL, costruisci treni velocissimi, metti i pagamenti nel telefono, investi nelle startup, rendi la vita comoda. Il patto è semplice e nessuno ha bisogno di firmarlo: tu stai bene, io comando. Finché il frigo è pieno, la libertà sembra un lusso da intellettuali. E gli intellettuali sono quattro gatti, di cui hai già l’indirizzo.

LEZIONE 7: PICCOLI PASSI

Tutti dicono di volere il cambiamento, ma la verità è che la gente odia cambiare. I grandi cambiamenti spaventano, quelli piccoli passano inosservati.

Le sigarette costano tre euro in più di cinque anni fa, ma solo dieci centesimi in più del mese scorso, e dieci centesimi chi se ne frega. Ecco il metodo. Niente di quello che hai letto finora va fatto in un colpo solo. Spingi la gente fino al limite di quello che sopporta, poi aspetti con calma che ci si abitui, e solo allora spingi un altro centimetro. Avanti così, finché non sono tutti esattamente dove volevi tu, convinti di esserci arrivati da soli. Io, per la cronaca, fumo ancora. Appunto.

LEZIONE 8: PER LA VOSTRA SICUREZZA

Ogni centimetro va venduto bene. Ogni restrizione salva delle vite, ogni telecamera prende un criminale, ogni controllo ferma un terrorista che si nasconde tra noi. E del resto, chi non ha niente da nascondere non ha niente da temere.

Così riempi le strade di telecamere, una alla volta, per la sicurezza dei pedoni. Poi offri comodità irresistibili: pagare col telefono, con la faccia, col dito. In pochi anni avrai fotografato, schedato e geolocalizzato tutto il tuo popolo, e loro ti avranno pure ringraziato, perché alla cassa si fa prima.

LEZIONE 9: NON SPRECARE MAI UNA CRISI

È un percorso lento, lo so. Ma c’è un asso nella manica: la crisi. Sociale, economica, sanitaria, morale, non importa di che tipo.

Quando la gente ha paura smette di chiedersi chi e come, e vuole solo che qualcuno faccia qualcosa. Non devi saperla risolvere, devi solo sembrare quello che sa da che parte andare. Nel 1933 brucia il Reichstag, e nel giro di un giorno un certo signore coi baffi ottiene un decreto che sospende le libertà civili, che poi nessuno gli restituisce. Nel 2001 crollano le Torri Gemelle, e in sei settimane gli Stati Uniti approvano il Patriot Act, che parecchi parlamentari hanno ammesso di aver votato senza averlo letto. Il fuoco non l’hai acceso tu, ma il fiammifero puoi sempre tenerlo in tasca.

LEZIONE 10: TUTTI UGUALI

L’ultimo passo è il più raffinato. Un popolo di individui è pericoloso: gli individui hanno idee, gusti, opinioni e amici con altre opinioni. Un popolo di numeri, invece, si gestisce da solo.

In Occidente ti racconteranno che in Cina esiste un unico punteggio sociale che decide la vita di tutti. Non è proprio così: è un insieme frammentato di liste nere, sistemi locali e registri, quasi tutti pensati per chi non paga i debiti e per le aziende. Ma non è questo il punto. Il punto è che metà del mondo ci crede, e la paura di un sistema funziona quasi quanto il sistema. Fagli credere di essere osservati, e si comporteranno bene da soli. Di più: si sorveglieranno a vicenda.

EPILOGO

Complimenti, hai finito la guida. Chiudi il libro, ti stiracchi soddisfatto, ti senti pronto a governare.

Poi ti guardi intorno. Le telecamere col riconoscimento facciale le stanno provando anche nelle stazioni sotto casa. Il flooding lo fa chiunque abbia un ufficio stampa e un account su X. Le aziende si autocensurano per non perdere un mercato, i governi usano le crisi per far passare leggi che nessuno ha letto, e “chi non ha niente da nascondere” l’hai sentito dire al bar ieri mattina, da uno che ha appena accettato tutti i cookie senza leggerli.

Brutte notizie: lo zio non ti ha lasciato niente di speciale. Questa guida la stanno già applicando un po’ dappertutto, e nessuno ha avuto bisogno di leggerla.

--
BY XOR-NAND