CUFFIE E AURICOLARI / BUYER’S GUIDE FROM A NOT AUDIOPHILE
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2026 / [GD] - GUIDE / LANGUAGE [IT]

Hai appena speso trecento euro per un paio di cuffie con un logo enorme sopra, e suonano come una radiolina dentro un secchio. Succede. Il mercato dell’audio è costruito apposta per farti pagare il marchio, il colore e l’influencer che le indossava in palestra. Questa guida serve a evitarlo, o almeno a farti sbagliare con cognizione di causa.

I prezzi sono indicativi e cambiano ogni settimana, quindi prendili come fasce e non come listino.

PRIMA LE BASI, CHE POI CI CAPIAMO

Over-ear, on-ear, in-ear. Le over-ear avvolgono tutto l’orecchio, le on-ear ci si appoggiano sopra (e dopo un’ora ti ricordano che hai le orecchie), le in-ear te le infili dentro. Gli in-ear seri si chiamano IEM e non vanno confusi con gli auricolari del telefono: sono un altro pianeta.

Open back o closed back. È la scelta più importante e quasi nessuno te la spiega. Le open back hanno i padiglioni aperti: suonano ariose, larghe, naturali, come se la musica fosse nella stanza e non dentro la tua testa. In compenso le sente tutto il vagone del treno e non isolano un cazzo. Le closed back sono chiuse: isolano, non disturbano nessuno, ma il suono è più compresso. Open back per casa, closed back per uscire, studiare in biblioteca o registrare.

Impedenza. Si misura in ohm, e più è alta più corrente serve per far suonare bene le cuffie. Sotto i 50 ohm va bene il telefono. Sopra i 150, senza un amplificatore suonano mosce e tu darai la colpa alle cuffie.

DAC e amplificatore. Il DAC trasforma il digitale in segnale analogico, l’amplificatore gli dà la spinta. I telefoni ormai non hanno più il jack, quindi un piccolo DAC a chiavetta USB-C ti serve comunque. La buona notizia è che anche quello da dieci euro di Apple suona sorprendentemente bene.

Driver dinamici o planari. I dinamici sono i classici, economici e con bassi che picchiano. I planari usano una membrana sottilissima: più dettaglio, meno distorsione, più peso e più prezzo. Non sono magia, sono solo un’altra scuola.

TRA 50 E 150 EURO: I CAVALLI DA LAVORO

Le cuffie che si vedono in ogni studio di registrazione da trent’anni, e c’è un motivo.

  • Sony MDR-7506, sui 100 euro. Chiuse, robuste, brutte come un telefono fisso degli anni Novanta. Ci hanno mixato mezzo mondo e non si rompono mai.
  • Audio-Technica ATH-M20x / M30x / M40x / M50x, da 60 a 150 euro. Chiuse, piatte e pulite, con bassi presenti ma mai esagerati. Le M20x e M30x per chi parte da zero, le M50x un po’ più divertenti. La scelta di chi tiene alla qualità e non vuole sanguinare dal portafoglio.
  • Audio-Technica ATH-MSR7 (fuori produzione), le trovi usate sui 100 euro. Chiuse, eleganti, suono dettagliato e spazioso per essere delle chiuse. Archetto un po’ rigido, dopo qualche ora si fanno sentire.
  • Beyerdynamic DT 770 Pro (chiuse) e DT 990 Pro (aperte), sui 130–150 euro. Comodissime anche dopo ore, alti un po’ squillanti. Occhio alla versione: quella da 250 ohm senza amplificatore la butti. Per il telefono prendi la 32 o l’80.
  • AKG K612 Pro, sui 110 euro, anche se nuove si trovano sempre meno. Aperte, neutrissime, leggere, perfette per il mastering. Non si piegano, sono ingombranti e con un’impedenza medio-alta che il telefono fa fatica a spingere.
  • Philips SHP9500 (fuori produzione, ma ancora in giro, insieme alla versione SHP9500S), sui 70 euro. Aperte, leggere, un sacco di spazio nel suono. Costruite in plastica che sembra un giocattolo, ma per ascoltare a casa sono un affare assurdo.
  • Grado SR80 (serie Classic), sui 170 euro. On-ear aperte, suono vivo e dettagliato, estetica da laboratorio di radiotecnica. Le ami o le odi, ma comode non lo sono mai state. Le vecchie SR60e / SR80e / SR80x (fuori produzione) sono parenti strette, e se le trovi usate a poco prendile senza pensarci: hanno solo il difetto del cavo fisso.
  • Blon B7S (fuori produzione), erano sui 60 euro. On-ear chiuse, impedenza bassissima, alti cristallini, bassi così così. Oggi sono quasi introvabili, ma se ti capitano sono un piccolo affare.

TRA 150 E 400 EURO: QUI SI COMINCIA A FARE SUL SERIO

  • Sennheiser HD 560S, sui 150–200 euro. Aperte, neutre, larghe. Il punto d’ingresso perfetto nel mondo audiofilo senza ipotecare casa.
  • Sennheiser HD 600 / HD 650, sui 300–400 euro. Hanno più di vent’anni e sono ancora il punto di riferimento con cui tutti si confrontano. Le 600 sono più precise, le 650 più calde e piacevoli. Vogliono un amplificatore, non fare il tirchio proprio adesso.
  • HiFiMan Sundara, intorno ai 200 euro, a volte anche meno. Planari aperte, dettaglio pazzesco, bassi controllati. Erano uscite a 500 dollari. La qualità costruttiva di HiFiMan è una lotteria, quindi compra dove puoi fare il reso.
  • Monoprice Monolith M1060 (fuori produzione), erano sui 300 euro. Planari aperte, bassi gonfi ma non esagerati, metallo e legno che sopravvivono a una guerra. Grosse, pesanti e un po’ dure da spingere col telefono. La sorella piccola Monolith M565 (fuori produzione, o quasi) era più compatta e più cristallina, ma stringe la testa e ha padiglioni piccoli.

SOPRA I 400 EURO

Qui entri nel territorio degli audiofili veri, quelli che discutono di cavi d’argento su forum del 2009. Niente di male, ma io non sono uno di loro. Due nomi, giusto per sapere dove si va a finire:

  • HiFiMan Edition X V2 (fuori produzione), costavano più di 1.500 euro. Planari, dettaglio assurdo, bassi potenti. Fatte di plastica e delicate come un bicchiere di cristallo.
  • HiFiMan HE1000 V2 (fuori produzione, sostituite dalla versione Stealth), quasi 3.000 euro. Tra le migliori cuffie mai fatte, legno e metallo, un suono che non ha difetti. Pesano più di 400 grammi e dopo un paio d’ore te ne accorgi.

Usate si trovano a molto meno, ma a quel punto ci arrivi da solo e questa guida non ti serve più.

COSA NON COMPRARE

Qualsiasi cuffia il cui marchio è più grande dei driver. Qualsiasi cuffia “gaming” con le lucine RGB e il microfono a forma di antenna: un paio di cuffie normali più un microfono da trenta euro suonano meglio di qualsiasi headset da duecento. Qualsiasi cavo che promette di “aprire la scena sonora”. E qualsiasi cosa ti venda qualcuno che dice “calde ma analitiche” con la faccia seria.

IL RIASSUNTO PER CHI HA SALTATO TUTTO

Hai 100 euro e vuoi un paio di cuffie per sempre? MDR-7506 o M40x. Ascolti a casa e vuoi sentire la stanza? SHP9500 se sei al verde, HD 560S se puoi, HD 600 se vuoi chiudere il discorso.

E in ogni caso, prima di cambiare cuffie, prova a cambiare la musica che ascolti. Un MP3 a 128 kbps preso da YouTube nel 2011 suona di merda anche su un impianto da diecimila euro.

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